Sono in un luogo che ogni vasca da bagno mi invidierebbe. Lo capisco, ci fosse il papa quello tedesco di Regensburg che poi non si sa mai direbbe: no a me la situazione così non mi va.
Pochi minuti fa guardavo la città luccicare dall'alto, cercavo un nesso tra due fiumi che si intersecano e due cani che si accoppiano al contrario, finchè un lampo quasi di genio e forse una sana e consapevole casalinga di Voghera non mi dice: "ehi tu". E io rispondo "ehi jude", che poi a me i brufoli non mi piacciono, nè i buchi, nè i beatles, ma neanche gli audiotonika (ammesso che esistano ancora, chiedere al papa per informazioni). Dopo un po le dico: io non voglio usare le virgole nè tutta quella punteggiatura manzoniana che non serve a un cazzo e poi in un momento di crisi energetica come questa risparmiare sulla punteggiatura significa risparmiare sull'inchiostro e quindi sulla carta e quindi sulle schede elettorali tanto comunque non è che qualcuno ci capisca qualcosa di più provate a chiedere al papa se non vi fidate ammesso ovviamente che il papa non sia a un concerto degli audiotonica e allora so cazzi.
Compro tre virgole. Finalmente mi ritrovo a poter utilizzare la lingua come credo, l'esperienza precedente mi ha devastato l'atomo di elio senza le storie tese e quel fastidioso accento fiorentino mi straluna le palle che chi lo ha deciso che loro hanno la lingua pura. Pensassero ad avere il culo puro.
Roma mi ha preso: come direbbe La Capria sulla sua puzzolente e prevedibile città di napoli impregnata di bucce di banana, ecco come direbbe La Capria "Napoli è una città che ti ferisce a morte o ti addormenta". Bene io spero che mi addormenti che farmi ferire a morte da Napoli poi come faccio a raccontarlo ai miei pargoli. Roma, dicevo. Roma è qui, appena sotto di me e mi guarda ammiccante e provocatrice, vuole avermi, vuole spazzar via il marciume che la ricopre e tutti i parassiti che la vivono allattando dal suo seno come fossero morti di fame.
La dorsale marchigiana è lì fuori e mi chiama: il Metauro, l'Esino e altri fiumi sconosciuti da ripetere per arrivare a 30. Anzi a 30 e lode, perchè a me mi piace prendere la lode cosi poi mi ci pulisco il culo.
"in virtù dei poteri conferitimi dal Rettore la dichiaro dottore in lingue nella società dell'informazione, con la votazione di 110 su 110 con LODE".
ecco guardate quanto godo, orgasmando di qua e di la e venendo a ruota su treni da pianura padana. Adesso, miserabili schegge della ridente cittadina, adesso ficcatevela tutta nel culo la mia lode, sperando che escano spine come cactus o come croci di cristi crocifissi anni addietro.
Io son li, guardo, godo della vostra mediocrità e se ne ho voglia ve lo infilo con somma calma nel culo, che tanto lo so che vi piace.
sabato 21 luglio 2007
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Disclaimer
Tutto quello che viene pubblicato in questo spazio è di proprietà dell'autore, che ne esercita la potestà secondo i vincoli imposti dalla costituzione della sacra romana repubblica apostolica italiana. L'uso commerciale è vietato, l'uso ad onanismum è consigliato. L'uso critico è consigliato.

Questo/a opera è pubblicato sotto una
Licenza Creative Commons.

Questo/a opera è pubblicato sotto una
Licenza Creative Commons.

Nessun commento:
Posta un commento