sabato 21 luglio 2007
L'origine della Scrittura
Ero intento a perdere il mio tempo sul messenger, quando un mio amico mi suggerisce: " che lo scrivi a fare il blog, non lo legge nessuno". Tasto destro, blocca utente, utente bloccato.
Non credo che lo scopo sia scrivere affinchè gli altri leggano: io scrivo per scrivere, per avere qualcosa che appartenga a me, che abbia un valore profondo per me e che, magari, un giorno appartenga a qualcun altro. Osservando un po' quella che con il solito composto promozionale viene definita blogosfera mi sono reso conto che la maggior parte dei blog consiste nel buttar lì una notizia approssimata e aspettare che persone approssimative scrivano commenti approssimativi a profusione; questo avviene spesso, anche se poi ci sono esempi di informazione innovativa che non seguono assolutamente questo schema, i.e. www.mentecritica.net .
Detto questo mi chiedo: cosa c'è di strano a scrivere anche sapendo che nessuno legge. Io scrivo cercando di fare innovazione con la lingua, cercando di portare all'esasperazione le strutture logore della narrativa contemporanea e dei suoi lettori che vanno in milioni a comprare i libri di Moccia. Non voglio fare il futurista, voglio solo impadronirmi della lingua e del linguaggio prima che se ne impadroniscano orde di barbari che sostengono di viaggiare 3msc pucci pucci ghgh: ma cos'è, siete idioti? Ecco perchè scrivo, per farmi spazio, perchè ho sempre sofferto di claustrofobia e ho bisogno di aria.
Questo è il primo post che scrivo che necessiterebbe la lettura da parte di terzi. Ma potrò sempre supplire col simpatico commento autoreferenziale.
Non credo che lo scopo sia scrivere affinchè gli altri leggano: io scrivo per scrivere, per avere qualcosa che appartenga a me, che abbia un valore profondo per me e che, magari, un giorno appartenga a qualcun altro. Osservando un po' quella che con il solito composto promozionale viene definita blogosfera mi sono reso conto che la maggior parte dei blog consiste nel buttar lì una notizia approssimata e aspettare che persone approssimative scrivano commenti approssimativi a profusione; questo avviene spesso, anche se poi ci sono esempi di informazione innovativa che non seguono assolutamente questo schema, i.e. www.mentecritica.net .
Detto questo mi chiedo: cosa c'è di strano a scrivere anche sapendo che nessuno legge. Io scrivo cercando di fare innovazione con la lingua, cercando di portare all'esasperazione le strutture logore della narrativa contemporanea e dei suoi lettori che vanno in milioni a comprare i libri di Moccia. Non voglio fare il futurista, voglio solo impadronirmi della lingua e del linguaggio prima che se ne impadroniscano orde di barbari che sostengono di viaggiare 3msc pucci pucci ghgh: ma cos'è, siete idioti? Ecco perchè scrivo, per farmi spazio, perchè ho sempre sofferto di claustrofobia e ho bisogno di aria.
Questo è il primo post che scrivo che necessiterebbe la lettura da parte di terzi. Ma potrò sempre supplire col simpatico commento autoreferenziale.
pippo.
Stavo scrivendo e si è cancellato. Come dire, la maledizione della prima duma direbbero i russi.
Pensavo a Correggio: una città vicino Reggio, in Emilia. Sarà la nebbia, sarà la bamba, sarà la primavera, saranno le bombe ma quelli li sono pazzi. Arbasino ci si perderebbe a raccontarli. Tondelli ne è stato comunque colpito. Citta de pazzi! Ligabue, il pittore, non è che stesse tanto bene. La Cianciulli uccideva la gente e faceva il sapone. E Ligabue il cantante pure lui, mica è messo bene eh!
Speriamo che si riprendano. Io nel frattempo nutro un profondo amore verso questa città. Non potrebbe essere diversamente.
Letture consigliate: Silvio D'arzo - casa d'altri
Piervittorio Tondelli: altri libertini
Musica: Ligabue (1991)
Arte visiva: Ligabue.
Per il resto ficcatevela nel culo.Brutti porzi.
Bonanza va a cagare, non è aria.
Pensavo a Correggio: una città vicino Reggio, in Emilia. Sarà la nebbia, sarà la bamba, sarà la primavera, saranno le bombe ma quelli li sono pazzi. Arbasino ci si perderebbe a raccontarli. Tondelli ne è stato comunque colpito. Citta de pazzi! Ligabue, il pittore, non è che stesse tanto bene. La Cianciulli uccideva la gente e faceva il sapone. E Ligabue il cantante pure lui, mica è messo bene eh!
Speriamo che si riprendano. Io nel frattempo nutro un profondo amore verso questa città. Non potrebbe essere diversamente.
Letture consigliate: Silvio D'arzo - casa d'altri
Piervittorio Tondelli: altri libertini
Musica: Ligabue (1991)
Arte visiva: Ligabue.
Per il resto ficcatevela nel culo.Brutti porzi.
Bonanza va a cagare, non è aria.
ani, buchi, orifizi, pertugi.
Siate folli per non essere normali, perchè la vostra normalità mi ha portato alla follia. Così diceva il saggio innovatore del middle english, quello che propose di inserire nuovi elementi che altrimenti poi è difficile e.
La follia generale: ieri mentre studiavo il "meaning of the language play" nella fumosa biblioteca di tettere una tipa ha sbroccato. E' impazzita, non è riuscita a reggere il ritmo del credito del voto della tesi ed ha rotto ogni legame col mondo circostante, ammesso che poi il mondo circostante esista. che mondo? chi sei ? chi è scusa? ehi chi sei tu che stai parlando con me? Il papa. Ah, allora ok se sei il papa si, l'importante è che non sei il solito operaio rumeno che fa le rapine in villa che poi Calderoli ha paura.
Dunque. La follia. Il suo elogio. Poi la sua discriminazione. Infine la netta condanna della società.
Ieri guardavo telepadova cercando i soliti film zozzi, solo che lo stavo cercando alle due di pomeriggio e alle due di pomeriggio neanche i casti e puri e cattolici padovani sparano i pornazzi. Indeed, ti trovo uno di quei programmi che devi indovinare la parola misteriosa, che c'è lì una tettona che suggerisce: dai chiama, magari non indovini, magari ti rifiliamo mille suonerie-ficcatele-nel-culo. Però almeno mi guardi le tette e ti viene duro. Chè al giorno d'oggi, dite voi brutti carneadi, cosa c'è di gratis. L'acqua si paga. La figa si paga. Il prete si paga. Il papa si paga. Sky si paga. Il pago si paga. Il pene si appaga. Ditemelo, escrementi di gruppi musicali di provincia che pensate d'essere il futuro della musica d'autore, cosa è gratis al giorno d'oggi? Voi che dite d'aver fatto dischi: li avete pagati. E se non avete pagato in contanti, il culo lo avete dato via, che quasi quasi vi conveniva fare un post-datato, almeno risparmiavate sulla vaselina e sulle spiegazioni da dare a vostra madre/padre/prete/zoccola.
Ho deciso di smetterla con la democrazia. Ho deciso che nel mio spazio il papa è analmente scorretto e beve vodka per non pensare che Cristo, in fondo, era decisamente migliore di lui. Un caso illuminante, quando si dice che l'allievo non supera il maestro. Qualcuno mi chiede: cosa ti ha fatto quel povero papa? a me personalmente niente. Ma non mi va giu, punto. L'unica cosa figa che ha è che è tedesco, e bavarese poi.
Un giorno avrò orgasmi diversi. Sicuramente un giorno sentirò profondi respiri e profondi sudori. Ma per adesso voglio solo declassare il papa a figura media dei miei tentativi di scrittura.
Non tutti i mali vengono per nuocere.
Non tutti i sali vengono per cuocere.
Non tutti i mali vanno dalle suocere.
Socrima mi voli muerto. E mueri!
La follia generale: ieri mentre studiavo il "meaning of the language play" nella fumosa biblioteca di tettere una tipa ha sbroccato. E' impazzita, non è riuscita a reggere il ritmo del credito del voto della tesi ed ha rotto ogni legame col mondo circostante, ammesso che poi il mondo circostante esista. che mondo? chi sei ? chi è scusa? ehi chi sei tu che stai parlando con me? Il papa. Ah, allora ok se sei il papa si, l'importante è che non sei il solito operaio rumeno che fa le rapine in villa che poi Calderoli ha paura.
Dunque. La follia. Il suo elogio. Poi la sua discriminazione. Infine la netta condanna della società.
Ieri guardavo telepadova cercando i soliti film zozzi, solo che lo stavo cercando alle due di pomeriggio e alle due di pomeriggio neanche i casti e puri e cattolici padovani sparano i pornazzi. Indeed, ti trovo uno di quei programmi che devi indovinare la parola misteriosa, che c'è lì una tettona che suggerisce: dai chiama, magari non indovini, magari ti rifiliamo mille suonerie-ficcatele-nel-culo. Però almeno mi guardi le tette e ti viene duro. Chè al giorno d'oggi, dite voi brutti carneadi, cosa c'è di gratis. L'acqua si paga. La figa si paga. Il prete si paga. Il papa si paga. Sky si paga. Il pago si paga. Il pene si appaga. Ditemelo, escrementi di gruppi musicali di provincia che pensate d'essere il futuro della musica d'autore, cosa è gratis al giorno d'oggi? Voi che dite d'aver fatto dischi: li avete pagati. E se non avete pagato in contanti, il culo lo avete dato via, che quasi quasi vi conveniva fare un post-datato, almeno risparmiavate sulla vaselina e sulle spiegazioni da dare a vostra madre/padre/prete/zoccola.
Ho deciso di smetterla con la democrazia. Ho deciso che nel mio spazio il papa è analmente scorretto e beve vodka per non pensare che Cristo, in fondo, era decisamente migliore di lui. Un caso illuminante, quando si dice che l'allievo non supera il maestro. Qualcuno mi chiede: cosa ti ha fatto quel povero papa? a me personalmente niente. Ma non mi va giu, punto. L'unica cosa figa che ha è che è tedesco, e bavarese poi.
Un giorno avrò orgasmi diversi. Sicuramente un giorno sentirò profondi respiri e profondi sudori. Ma per adesso voglio solo declassare il papa a figura media dei miei tentativi di scrittura.
Non tutti i mali vengono per nuocere.
Non tutti i sali vengono per cuocere.
Non tutti i mali vanno dalle suocere.
Socrima mi voli muerto. E mueri!
..autostrade deserte...
Autostrada deserta ai confini del mare: Che poi non è che uno vuole fare il solito vecchio che critica sempre, però io sono anni che viaggio, faccio giri in macchina autobus treni aerei e cavalli, città grandi ne ho viste, ma autostrade deserte mai. Neanche di notte. Ai confini del mare poi: la A 14. L'autostrada dell'adriatico puzza come nafta delle isole greche, quelle schifose e puzzolenti isole greche che sembra di stare a Napoli che i residenti protestano che la gente li vuole salvare ma evidentemente vivere in mezzo a merda e topi dev'essere figo. Che immagine schifosa, spero davvero che tutto ciò non diventi mai letteratura, che mai alcun editore si prenda la briga di investire su un nuovo progetto creativo. L'autostrada quindi: è un luogo che mi affascina da sempre, un luogo lugubre e cupo e quasi cimiteriale, automobili che sfrecciano basculando come fosse uno stantuffo ben oliato, di quelli che trovi sulle tante vie nazionali dei paesini di periferia della provincia di asti. Penso che sull'autostrada bisognerebbe parlare di più, fare convegni, organizzare manifestazioni e feste dell'unità (con buona pace della colta e intellettuale Brambilla di Forza Italia, raramente nella storia è esistita una persona più cretina, neanche tremonti).Un'altra autostrada figa è quella del Brennero: a me il brennero mi fa impazzire. Il Brennero è un simbolo, un meraviglioso simbolo di un passato. Al Brennero non c'è niente, non c'è nessuno, non c'è un cazzo : c'è solo qualche stronzo finanziere che chissa cosa avrà combinato al capo per andare a finire lì, che cazzo fa al Brennero. Che poi alla fine un po' magari se lo merita: io glielo avevo detto di non scoparsi la moglie del capo nell'armadio della camerata, che poi ti scoprono che mica solo lei ha la lingua lunga.Ad ogni modo, autostrade o no, quello che mi auguro è che un po di gente se lo prenda al culo. Fidatevi, è bello. E se non vi fidate, non so chiedete al papa o a Berlusconi.Selezionare eventuale altro prodotto e ritirare il resto.
Informazioni di ritorno: Dio o un porno?
Sono in un luogo che ogni vasca da bagno mi invidierebbe. Lo capisco, ci fosse il papa quello tedesco di Regensburg che poi non si sa mai direbbe: no a me la situazione così non mi va.
Pochi minuti fa guardavo la città luccicare dall'alto, cercavo un nesso tra due fiumi che si intersecano e due cani che si accoppiano al contrario, finchè un lampo quasi di genio e forse una sana e consapevole casalinga di Voghera non mi dice: "ehi tu". E io rispondo "ehi jude", che poi a me i brufoli non mi piacciono, nè i buchi, nè i beatles, ma neanche gli audiotonika (ammesso che esistano ancora, chiedere al papa per informazioni). Dopo un po le dico: io non voglio usare le virgole nè tutta quella punteggiatura manzoniana che non serve a un cazzo e poi in un momento di crisi energetica come questa risparmiare sulla punteggiatura significa risparmiare sull'inchiostro e quindi sulla carta e quindi sulle schede elettorali tanto comunque non è che qualcuno ci capisca qualcosa di più provate a chiedere al papa se non vi fidate ammesso ovviamente che il papa non sia a un concerto degli audiotonica e allora so cazzi.
Compro tre virgole. Finalmente mi ritrovo a poter utilizzare la lingua come credo, l'esperienza precedente mi ha devastato l'atomo di elio senza le storie tese e quel fastidioso accento fiorentino mi straluna le palle che chi lo ha deciso che loro hanno la lingua pura. Pensassero ad avere il culo puro.
Roma mi ha preso: come direbbe La Capria sulla sua puzzolente e prevedibile città di napoli impregnata di bucce di banana, ecco come direbbe La Capria "Napoli è una città che ti ferisce a morte o ti addormenta". Bene io spero che mi addormenti che farmi ferire a morte da Napoli poi come faccio a raccontarlo ai miei pargoli. Roma, dicevo. Roma è qui, appena sotto di me e mi guarda ammiccante e provocatrice, vuole avermi, vuole spazzar via il marciume che la ricopre e tutti i parassiti che la vivono allattando dal suo seno come fossero morti di fame.
La dorsale marchigiana è lì fuori e mi chiama: il Metauro, l'Esino e altri fiumi sconosciuti da ripetere per arrivare a 30. Anzi a 30 e lode, perchè a me mi piace prendere la lode cosi poi mi ci pulisco il culo.
"in virtù dei poteri conferitimi dal Rettore la dichiaro dottore in lingue nella società dell'informazione, con la votazione di 110 su 110 con LODE".
ecco guardate quanto godo, orgasmando di qua e di la e venendo a ruota su treni da pianura padana. Adesso, miserabili schegge della ridente cittadina, adesso ficcatevela tutta nel culo la mia lode, sperando che escano spine come cactus o come croci di cristi crocifissi anni addietro.
Io son li, guardo, godo della vostra mediocrità e se ne ho voglia ve lo infilo con somma calma nel culo, che tanto lo so che vi piace.
Pochi minuti fa guardavo la città luccicare dall'alto, cercavo un nesso tra due fiumi che si intersecano e due cani che si accoppiano al contrario, finchè un lampo quasi di genio e forse una sana e consapevole casalinga di Voghera non mi dice: "ehi tu". E io rispondo "ehi jude", che poi a me i brufoli non mi piacciono, nè i buchi, nè i beatles, ma neanche gli audiotonika (ammesso che esistano ancora, chiedere al papa per informazioni). Dopo un po le dico: io non voglio usare le virgole nè tutta quella punteggiatura manzoniana che non serve a un cazzo e poi in un momento di crisi energetica come questa risparmiare sulla punteggiatura significa risparmiare sull'inchiostro e quindi sulla carta e quindi sulle schede elettorali tanto comunque non è che qualcuno ci capisca qualcosa di più provate a chiedere al papa se non vi fidate ammesso ovviamente che il papa non sia a un concerto degli audiotonica e allora so cazzi.
Compro tre virgole. Finalmente mi ritrovo a poter utilizzare la lingua come credo, l'esperienza precedente mi ha devastato l'atomo di elio senza le storie tese e quel fastidioso accento fiorentino mi straluna le palle che chi lo ha deciso che loro hanno la lingua pura. Pensassero ad avere il culo puro.
Roma mi ha preso: come direbbe La Capria sulla sua puzzolente e prevedibile città di napoli impregnata di bucce di banana, ecco come direbbe La Capria "Napoli è una città che ti ferisce a morte o ti addormenta". Bene io spero che mi addormenti che farmi ferire a morte da Napoli poi come faccio a raccontarlo ai miei pargoli. Roma, dicevo. Roma è qui, appena sotto di me e mi guarda ammiccante e provocatrice, vuole avermi, vuole spazzar via il marciume che la ricopre e tutti i parassiti che la vivono allattando dal suo seno come fossero morti di fame.
La dorsale marchigiana è lì fuori e mi chiama: il Metauro, l'Esino e altri fiumi sconosciuti da ripetere per arrivare a 30. Anzi a 30 e lode, perchè a me mi piace prendere la lode cosi poi mi ci pulisco il culo.
"in virtù dei poteri conferitimi dal Rettore la dichiaro dottore in lingue nella società dell'informazione, con la votazione di 110 su 110 con LODE".
ecco guardate quanto godo, orgasmando di qua e di la e venendo a ruota su treni da pianura padana. Adesso, miserabili schegge della ridente cittadina, adesso ficcatevela tutta nel culo la mia lode, sperando che escano spine come cactus o come croci di cristi crocifissi anni addietro.
Io son li, guardo, godo della vostra mediocrità e se ne ho voglia ve lo infilo con somma calma nel culo, che tanto lo so che vi piace.
Trento
Trento, Repubblica autonoma di Trento, esibire i passaporti si prega di scendere e di non sporcare, che noi siamo trentini e non sporchiamo e non puzziamo e poi paghiamo le tasse che invece in campania non le paga nessuno. Trento, Repubblica autonoma di Trento: noi siamo migliori che i nostri politici sono tutti persone oneste che non rubano soldi e fanno il bene della comunità perchè noi siamo gente di montagna e la gente di montagna deve essere avvantaggiata, mica quelli che vivono sulle isole tremiti.
Trento, autonome Republik von Trient: ci eravamo quasi, poi voi italiani ci avete obbligati a entrare in Italia coi fucili. E be si cesare battisti non è mai esistito.
Benvenuti a Trentoland: state attenti a non sporcare che noi i terroni non li vogliamo. State a casa vostra e lasciateci coltivare le nostre montagne che ne abbiamo diritto perchè un secolo fa qualcuno ci ha rotto le palle coi fucili.
Trento repubblica autonoma di trento: abbiamo diritto ad essere così perchè siamo così. Ci autolegittimiamo.
Nessuno che si renda conto, qui nell repubblica autonoma di trento e della val di non, che in realtà l'autonomia è una gran risorsa ma che non sta scritto da nessuna parte che uno stato te la debba garantire.
Trento repubblica autonoma montana atesina di trento.
Trento, autonome Republik von Trient: ci eravamo quasi, poi voi italiani ci avete obbligati a entrare in Italia coi fucili. E be si cesare battisti non è mai esistito.
Benvenuti a Trentoland: state attenti a non sporcare che noi i terroni non li vogliamo. State a casa vostra e lasciateci coltivare le nostre montagne che ne abbiamo diritto perchè un secolo fa qualcuno ci ha rotto le palle coi fucili.
Trento repubblica autonoma di trento: abbiamo diritto ad essere così perchè siamo così. Ci autolegittimiamo.
Nessuno che si renda conto, qui nell repubblica autonoma di trento e della val di non, che in realtà l'autonomia è una gran risorsa ma che non sta scritto da nessuna parte che uno stato te la debba garantire.
Trento repubblica autonoma montana atesina di trento.
Prove elaborate in fase tecnica
E nel mezzo del momento più adatto all'orgasmo giunge solito e solido uno stop. Il partito degli spermatozoi democratici inizia a ragionare sulla questione, elegge un vice capo che elegge un capo che elegge un presidente che elegge un amministratore. Il partito di destra "sperma delle libertà" si oppone alla mancata eiaculazione del pene e propone un'elezione immediata per andare al governo del cazzo e proporre più eiaculazioni per tutti. La lega sborr, piuttosto contrariata, propone di restare tutti così, perchè se non si eiacula lo si ha duro e a noi ci piace averlo duro, mica pizza e fichi. Alza la mano il vice capo della sezione staccata dei verdi della provincia di Verbania che propone l'utilizzo di sperma biologico, che non si sa mai dove e quando si eiacula e allora è opportuno per tutto il mondo consumare solo cibi biologici. Sembra che si sia trovata una opportuna soluzione quando Rheinhold Messner, il capo degli autonomisti innevati del Sudtirolo orientale propone un eiaculazione diretta che non dipenda direttamente dal potere centrale del cervello.Il pene nel frattempo cercava vie di fuga alternative, un esperto di studio aperto propose addirittura di eiaculare dal di dietro ma i radicali (liberi) affermarono con prontezza che si è ok va bene, ma che poi non si può mica cacare da un buchino e allora facciamo lo sciopero della fame e della sete e del sonno e.Ad un tratto la balena bianca propose di eiaculare, che nel frattempo si sarebbe trovata una soluzione o magari un condono: chi ha eiaculato entro il 2007 non paga la tassa sull'eccedenza dello sperma. Al che si frappone tra i manifestanti il gobbo mezzo ciociaro che dice che è tutto a posto.Meno male.Ad un tratto arriva Larussa che fa: porderemo il Gatania in Zerie A.Speriamo va.
Transazioni commerciali
Selezionare eventuale altro prodotto e ritirare il resto, grazie. Regionale, 12221 di sola seconda classe proveniente da FARA SABINA e diretto a Fiumicino, Aeroporto, è in arrivo sul binario due, ferma in tutte le stazioni.Prima stavo parlando col dottor Paypal, quando all'improvviso mi ha sottratto quasi due euro per la conversazione. Dice che deve controllare che la mia carta di credito è la mia carta di credito. Allora si controlliamodottore. Controlla pure che il mio culo sia il mio culo. E come fai ? cerchi le spine di un cactus che ti pare di avermi infilato nell'86, l'anno che nevicava? Quanta neve quell'anno, così tanta non se ne vedeva da tempo e non se ne ebbe a vedere. Fino all'anno della neve, che così i soliti vecchi mille lire un euro si devono correggere, che le stagioni non sono piu e tutto si sta surriscaldando e i ghiacciai si sciolgono ed è la fine del nostro sistema. Bene, penso io: se finisce il mondo muore anche Calderoli, e non è che poi ci è andata così male. Ma calderoli, come lo sterco e l'energia, non muore mai, si trasforma. Certo c'è da chiedersi se sia Sterco o energia, ma fa niente. In fondo non è obbligatorio essere eroi.Il mio conto ha 1,5 euro di meno. Non ho potuto giocare al casino e neanche ho potuto scommettere sul milan: secondo me il picchetto era questo. IL primo gol della partità sarà un autogol su rigore, è dato a 100. Fate un po voi.Un autogol su rigore...cazzo è una canzone di paolo meneguzzi?
nel corridoio
Potrebbe essere un luogo questo. O un interstizio. Quello che sia eh, però c'è flusso da autostrada del sole o autostrada Nel sole. Sai che allucinazione un'autostrada nel sole? Come se non lo fossimo già aggiungerei io, strascicando le parole per terra come quei graziosi cosi lunghi dietro ai vestiti da sposa nei matrimoni in rosso, che la sposa non è vergine, sia chiaro. Non è vergine? ma si che è vergine: nelle orecchie.Uno alza il dito: scusi dottor prete, non è vero, qui si vuole mistificare la realtà. Era il 1999, c'era spazio. C'era spazio 1999, eravamo in quattro al bar e volevamo cambiare il mondo, ma poi passò lei: lasciai cambiare il mondo agli altri e la seguii. Mi disse: ti amo. Le dissi: voglio essere il primo. Mi disse: son rimaste orecchie e naso. No che schifo nel naso no.Lo sgomento, il fastidio, il chiacchiericcio. La chiesa in subbuglio, ognuno a ricordare dove avesse penetrato la giovane donna. Il marito, lui, unico, aveva atteso anni invano. Il subbuglio finì, il prete sposò poi ci provò. Al dottor prete il naso piaceva, non si faceva scrupoli.L'organo in festa, la sposa esce, il riso in testa, il riso in faccia. E' tempo di festa, è tempo di bilanci di precisione. Che buon odore di pulito aveva la chiesa quando tutti uscirono. Odore di svelto. Odore di Svelta.
La comparazione letteraria, ovvero come infilare Haas nel Goethe degli anni migliori
Ieri ho avuto un' allucinazione letteraria. Stavo leggendo Silentium di Wolf Haas quando la comparazione europea mi è entrata in testa: d'un tratto mi è venuto in mente il mio professore di Italiano del liceo a Brindisi e il mio amico (ehemailiger Freund glaub'ich) Davide Magno. Il collegamento tra i due non sussiste, ma di fatto un filo tra due persone credo si possa sempre trovare. Il prof diceva che nella letteratura ogni opera è derivazione diretta di qualcosa già critto, mentre il Magno non mi ricordo cosa dicesse, ma forse serviva a questo Post come conditio sine qua non della sua stessa esistenza.Wolf Haas, dunque: compararlo con Faust o con qualsiasi opera di Mann è obiettivamente impossibile e infruttuoso, però se ci penso Goethe e Mann sono arrivati in Italia passando per il Tirolo, e quindi per il Brenner. Ecco quindi come Goethe si lega ad Haas: Brenner.Brennero, stazione di Brennero.Brenner, Bahnhof Brenner.Selezionare eventuale altro prodotto e ritirare il resto, grazie.Quasi quasi stasera un giro al Brennero me lo vado a fare.
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Questo/a opera è pubblicato sotto una
Licenza Creative Commons.

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