
Non è che uno deve vincere per forza, anzi. A volte una sconfitta ti mette di fronte alla realtà meglio di qualsiasi risultato positivo. Dunque, cerco di fare un po' d'ordine.
Riguardo un video in cui il compagno Berlinguer insiste sulla questione morale e penso che in fondo tanti, oggi, non capiscono che la questione morale non significa soltanto che il cavaliere e i suoi porci alleati debbano farsi una lunga e forse inutile analisi di coscienza, ma - invece - che noi, avanguardia di un mondo nuovo e di nuove prassi dobbiamo saperci evolvere e dobbiamo perdere alcuni vizietti che, a conti fatti, non è che ci distanzino poi tanto dalle porcate berlusconiane.
Non ho la forza e le energie per combattere un sistema ormai troppo incrostato, alimentato all'infinito da funzionari vecchi e nuovi che non riescono a guardare oltre la saracinesca del circolo. Mentre il mondo intorno ci cerca, mentre operai e studenti ci vorrebbero parlare noi ci chiudiamo in stanze umide e deteriorate a parlare di operai e studenti. Mentre il mondo vira a destra e chiede una forza di sinistra nuova e veramente innovativa noi ci rinchiudiamo in palazzi d'inverno di quarta serie a parlare di una sinistra nuova, senza - però- veramente volerla realizzare.
Non me la sento e, purtroppo, so di rappresentare con queste parole gli uomori e i malumori di tantissimi compagne e tantissime compagne. Mentre una piccola parte spinge in avanti verso una politica vera noi invece preferiamo stare dentro i nostri buchi, dentro le nostre fogne, dentro i nostri muri ingialliti dal tempo. Scelta legittima, of course, solo che io non ho voglia di continuarla ad alimentare.
Non siamo in grado di fare politica vera. Io, personalmente, lo ammetto. I give up direbbero gli anglosassoni con fare elegante: ecco prendiamo esempio dal governo inglese. Dimettiamoci tutte e tutti e cerchiamo di ricominciare da zero. E non fossilizziamoci su falci martelli arcobaleni e inutili associazioni di sinistra: sono tutte realtà figlie dello stesso degenerato sistema. Ritorniamo a fare politica anzichè fare le pulci a un simbolo elettorale.
Io non ho più voglia di seguire i deliri filosovietici di alcuni, i deliri filo socialdemocratici di altri, le convinzioni finte laiche di altri ancora. Fate le vostre piccole unioni sovietiche e le vostre piccole associazioni inutili, continuate a parlare tra di voi. Io preferisco tornare ad occuparmi delle mie cose: è stato solo tempo perso.
Alè!





