
Alx in quel periodo era nervoso. Dormiva poco di notte e quando ci riusciva, dopo il valium dell'aldilà e una quintalata di false certezze da raccontarsi, soffriva di continui attacchi di panico che bloccavano ogni deposito onirico e facevano razzia di sicurezze e tentativi di stabilità. L'ansia e l'angoscia delle notti si gettavano senza filtro nel nervosismo diurno, nelle continue incomprensioni e nei desideri di cambiare qualcosa che si voleva mantenere stabile. La tensione tra giorno e notte, però, iniziava a produrre stati d'animo negativi, lunghi momenti vegetativi e conati di vomito e di dolore e di acidità che gli facevano ricordare il brutto periodo in cui Divina e Gin gli annebbiavano la mente. Le impanicate notturne, poi, lo rendevano impenetrabile da qualsiasi concetto dovesse incamerare per cercare di recuperare qualcosa - e dico solo qualcosa - della lurida vita che ormai conduceva da anni.
Una sera era fermo e attendeva un autobus mai puntuale sotto la solita pensilina, come quelle dei film americani. La corriera - anzi l'autobus - sarebbe arrivata soltanto mezz'ora dopo e non avrebbe condotto nessun cercatore d'oro nel Klondike, ma solo feccia e disperati e cercatori d'uccelli verso la periferia sud della metropoli, che cresceva e si dimenava, e sempre più assomigliava a un alveare pieno di api sterili e lubriche. Quando l'autobus giunse per la via e si fermò strisciando sul marciapiede della pensilina Alx salì, senza pensieri, prese posto e fece per girare un po' di tabacco con le sue mani corrugate e sfatte, centro emozionale di mille divine iniezioni di verità
Ma il sonno lo prese, lo tirò via dalla stupefacente passata verità e lo penetrò con forza e vigore tali da ricordare viriliimprese di rocchisiffredi in pensione. Quando si svegliò il mercato dei rumeni si era sostituito alla città, sotterfugi di diversa origine si mescolavano nella melma e lui, sopraffatto dallo schifo non potè far altro che mandar giù due lattine di birra con due dita di whisky, giusto per non sentire lo schifo, la merda, l'aria e la Divina nei cessi della stazione.


1 commento:
Ciao Alx!!!
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